Nei Dintorni

Il Castello di Spezzano

Le origini del castello di Spezzano risalgono all’epoca medievale: fossato, ponte levatoio e mura merlate sono testimonianze dei secoli XIII e XIV, una torre pentagonale (oggi sede dell’Acetaia Comunale) attesta la sua vocazione difensiva. I signori Pio di Carpi dal 1529 trasformarono la struttura medievale nell’attuale palazzo signorile che ha il suo fulcro nella mirabile corte porticata rinascimentale, nella Sala delle Vedute e Galleria delle battaglie. Il castello di Spezzano, nella sua sala più ampia, presenta un ciclo pittorico unico commissionato da Marco III Pio per celebrare la potenza economica della sua famiglia tramite l’esibizione di un catasto di beni immobiliari costituito da 57 vedute di torri, castelli e borghi. Affreschi, cicli pittorici e soffitti a cassettoni con formelle policrome del Cinquecento decorano altri ambienti del piano terra e nobile.
L’amministrazione Comunale di Fiorano, nel 1982, ha acquistato e recuperato il castello, circondato da un suggestivo parco storico, rendendolo sede permanente del Museo della Ceramica, luogo di convegni, esposizioni temporanee di archeologia e ceramica contemporanea. Il Museo della ceramica documenta le tecniche e i modi di produzione dalla ceramica dal Neolitico all’età contemporanea, sintesi di tre tipi di museo,tecnologico, archeologico e storico-artistico si snoda in una Sezione storica, una Sezione Attuale e una Raccolta Contemporanea completandosi con una Laboratorio della creta.

Santuario della Beata Vergine del Castello di Fiorano, ora Basilica

La costruzione iniziata nel 1634 su disegno dell’architetto Bartolomeo Avanzini, come voto dei fioranesi per essere stati risparmiati dalla peste. Pianta a croce greca, alto oltre 37 metri, conserva all’interno decorazioni eseguite nel ‘600 da Sigismondo Caula, Tommaso Costa e nel ‘800-‘900 da Adeodato Malatesta, Gioseppe Mazzoni e Alberto Artioli. Alle spalle dell’altare, attraverso la scala in cui sono esposti numerosi ex-voto, si giunge al dipinto su muro raffigurante la Beata Vergine ed il Bambino, opera di artista anonimo del XV secolo. Il Santuario, nel 1989, è stato elevato per decreto papale, alla dignità ed allo stato di Basilica con i relativi diritti e privilegi. Interessante la vista panoramica sull’abitato di Fiorano e sulla pianura. All’interno mostra permanente ex-voto con immagini della Madonna della Beata Vergine.

Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano

Piacevole meta naturalistica a circa 1,5km dal castello di Spezzano. La Riserva copre una vasta area calanchiva nel territorio di Nirano ed è caratterizzata dalla presenza dell’interessante fenomeno geologico delle Salse, conetti di fango che hanno origine da emissioni dal sottosuolo di idrocarburi e fanghi salati freddi. Alla sommità dei conetti escono gorgogliando gas e sostanze bituminose in quantità variabili. All’interno del parco sono segnalati alcuni facili sentieri da percorrere a piedi.

Palazzo Ducale di Sassuolo

Il Palazzo Ducale di Sassuolo fu trasformato da castello in magnifica Delizia, luogo ufficiale di villeggiatura e svaghi, a partire dal 1634 dall’architetto ducale Bartolomeo Avanzino, per volontà del duca Francesco I d’Este, colui che riportò agli antichi fasti il casato dopo la perdita di Ferrara nel 1598. La reggia che rappresenta un vero gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale fu sontuosamente affrescata e decorata dal francese Jean Boulanger, pittore ufficiale della corte estense cui si affiancarono alcuni tra i maggiori pittori quadraturisti bolognesi come Angelo Michele Colonna e Agostino Militelli e un gran numero di abili decoratori e plasticatori, tra i quali Luca Colombi e Lattanzio Maschio, oltre a scenografi di fama come Gaspare Vigarani. Il recupero del Palazzo fino ad oggi raggiunto, frutto di un intenso lavoro di restauro e di allestimento museale, consente un utilizzo pieno dell’area decorata del piano nobile, stupefacente per le pitture e per le decorazioni plastiche. Al piano nobile si accede dallo Scalone d’Onore ed è possibile visitare 28 ambienti destinati ai membri della famiglia regnante a Modena: la Galleria di Bacco, l’appartamento del Duca, il Salone delle Guardie, l’Appartamento Stuccato, l’appartamento della Duchessa e, in parte, l’appartamento d’Orlando. Gli ultimi restauri hanno permesso di ritrovare le testimonianze sorprendenti del grande palazzo castellano, prima della trasformazione barocca, che fu di Borso e di Ercole I d’Este e poi, nel corso del cinquecento, della famiglia dei Pio di Savoia. In particolare, al piano terra, la Camera della Cancelleria, con le pitture di Domenico Carnevali e l’Appartamento dei Giganti con i cassettoni lignei con gli emblemi estensi e le cinquecentesche pitture con scudi araldici oltre alle decorazioni del sec. XVII di Sebastiano Sansoni e di Francesco Mattei.

Museo Ferrari

Museo dedicato alla casa automobilistica del cavallino rampante